Editoriale Social media

Instagram Mania

Sono moltissimi i giovani della generazione post-millennials a scegliere ogni giorno Instagram per condividere foto, storie e video.
I dati ci mostrano una crescita che sfiora il 40% in Italia e ad usarlo sono i giovani tra i 19 e i 24 anni. Gli utenti attivi in Italia ogni giorno sono circa 11 milioni e i like di apprezzamento scambiati nel mondo sono 4,2 miliardi ogni giorno. Le storie di instagram vengono viste da 14 milioni di utenti e a scrollare l’home page sono in lieve maggioranza le donne rispetto agli uomini.

Oltre alle storie, dal 21 giugno 2018, il social attualmente più seguito ha creato una nuova piattaforma video: IG tv. Lo spazio di ogni video caricato è di un’ora e per accedere a questa nuova funzione basta cliccare il pulsante in alto a destra dopo aver aperto l’applicazione e scegliere i video da guardare in base a chi seguiamo e ai nostri interessi.
Per non farci mancare nulla è stata creata anche un’app chiamata IGtv, attraverso la quale sarà possibile produrre e salvare contenuti multimediali in 4k fruibili anche in orizzontale (come si può fare sul tubo).

Il buono e il cattivo
Instagram è stato definito da una ricerca inglese il social più narcisista che ci sia. Questo non fa bene all’autostima e alla salute dei suoi utenti poco più che adolescenti.
Il social più seguito, come abbiamo detto, più volte è stato sottoposto ad analisi da psicologi ed esperti del comportamento, per comprendere cosa si cela dietro a una foto ritoccata e a una richiesta di #followoforfollow.
«La bellezza è superiore al genio in quanto non ha bisogno di spiegazioni» questa frase celebre è stata estrapolata dal romanzo di Oscar Wilde “Il ritratto di Dorian Gray”. Instagram è una rete succulenta per i narcisisti di oggi: esibizionismo, estroversione, ricerca di consenso ed esaltazione dell’individualismo sono i tratti essenziali del Dorian Gray 4.0.

Secondo uno studio svolto dalla United Kingdom’s Royal Society for Public Health, Instagram provocherebbe ansia, depressione e FOMO (fear of missing out), la paura di essere tagliati fuori. Ci soffermeremo su quest’ultima e nuovissima paura, un’ansia sociale caratterizzata dal desiderio di rimanere costantemente in contatto con ciò che fanno gli altri e la paura di essere esclusi dalle interazioni sociali.
Ci rivolgiamo a voi social addicted: avete aperto instagram e scrollato la home poco fa? Avete notato come tutti i vostri amici sono felici e si divertono? Tutti hanno il lavoro dei sogni, partecipano a grand soirée, le vacanze sono perfette e anche i loro sorrisi sono a 32 denti e accentuati. Dove eravate mentre tutto il mondo sembrava divertirsi? Forse a casa, sul vostro divano. Ed ecco che una sensazione di angoscia inizia ad attanagliarvi: questa è la FOMO.
Pensate che molti adolescenti sentono salire ansia e depressione se passano la sera a casa. Il sabato, tra tutti i giorni della settimana, è quello più temuto da chi soffre di FOMO perché bisogna uscire a divertirsi per non essere tagliati fuori!
Uscire da questa gabbia dorata si può, quello che occorre fare è tornare sui binari della realtà e comprendere che chi si sta divertendo veramente non ha tempo di pubblicare post sui social.
Dedicate tempo a voi e ai vostri affetti senza attendere approvazione dagli sconosciuti perché, come recitava Oscar Wilde (oggi citato per ben due volte) “Stupisco sempre me stesso. È l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta“.