Editoriale

Digital soft skills, le competenze necessarie per il lavoro

Provate a prendere un qualsiasi annuncio di lavoro, per qualsiasi mansione vi starete candidando sicuramente vi chiederanno tra le competenze l’utilizzo del computer e la conoscenza di almeno una lingua straniera.
La conoscenza di una lingua straniera, o meglio dell’inglese, è utile per poter comunicare in una società ormai cosmopolita e multiculturale. Invece le competenze informatiche di base, sono una componente chiave in tutti i mestieri. Occorre dunque modernizzare i percorsi di formazione per permettere ai giovani laureati di entrare nel mondo del lavoro con le giuste skills, hard o soft che siano.
Ormai è obsoleto parlare di “trasformazione digitale”, perché il cambiamento non è in atto ma è già avvenuto. Di conseguenza, l’unico modo per far funzionare un’impresa o per permettere a un professionista di essere competitivo è essere tecnologici. Il perché è molto semplice: le tecnologie digitali cambiano i modi e tempi di produzione, aumentano le possibilità di creare servizi e prodotti, permettono un miglioramento nelle relazioni con i clienti.
Il digitale è, dunque, la chiave di volta per la riuscita in tutti i mestieri sia nuovi che vecchi. È oltremodo necessario da parte del lavoratore ampliare il ventaglio di conoscenze e competenze, mentre le aziende hanno il compito di cercare profili aggiornati sul digitale.
Aumentare la consapevolezza delle potenzialità del digitale è infatti fondamentale per le imprese.
Non possiamo far finta di nulla: il digitale ci riguarda tutti e la competenza digitale serve per trovare e mantenere qualsiasi tipo di lavoro.
Questo non significa che dobbiamo trasformarci in tecnici informatici, ma che ognuno di noi dovrebbe sapersi destreggiare con facilità tra le competenze digitali di base, o le cosiddette skills digitali. Ricordiamo brevemente cosa si intende quando si parla di skill. La suddivisione delle competenze contrappone le hard skills alle soft skills. Le prime sono utili per svolgere una professione specifica e sono sinonimo di abilità tecniche e conoscenze approfondite. Le seconde invece sono competenze non specifiche rispetto a un ruolo. Sono caratteristiche della personalità come le qualità e gli atteggiamenti individuali, le abilità sociali, comunicative e gestionali. Sono complementari alle hard skills, che abbiamo detto essere le capacità tecniche e di amministrazione relative a una professione.

Le competenze digitali ormai fanno parte delle soft skills, ma vediamo insieme una classificazione delle digital soft skills:
1) Navigare
2) ricercare e filtrare dati informazioni e contenuti digitali
3) Valutare dati, informazioni e contenuti digitali
4) Sviluppare contenuti digitali
5) Integrare e rielaborare contenuti digitali
6) Gestire dati, informazioni e contenuti digitali
7) Condividere con le tecnologie digitali e interagire con esse
8) Collaborare attraverso le tecnologie digitali
9) Gestire l’identità digitale
10) Strutturare contenuti digitali in modo visuale
11) Proteggere i dispositivi
12) Proteggere i dati personali e la privacy.

Di primo acchito potremmo pensare che sono moltissime le competenze necessarie per essere definiti tecnologici. In realtà queste sono ormai considerate conoscenze base e la prossima frontiera sarà l’acquisizione di competenze di programmazione fin da bambini.
Avete mai sentito parlare di coding? Significa programmazione informatica e in un futuro non lontano potrebbe diventare materia di studio fin dalla scuola elementare. Viene insegnato ai bambini come se fosse una nuova lingua: la lingua del computer. Giocando a programmare si impara ad usare la logica e a sviluppare il pensiero computazionale, capace di scomporre in piccole parti un problema per giungere alla soluzione. Grazie al coding i bambini potranno imparare in poco tempo anche a programmare un videogioco e diventare attivi nell’utilizzo della tecnologia.
Potreste divertirvi a giocare con i codici andando ad esempio su code.org, una piattaforma dove con giochi e video si impara a risolvere problemi.
Il coding appare quindi come una materia fondamentale per le nuove generazioni di studenti. Il Miur ha istituito il progetto “Programma il futuro” per iniziare a sperimentare lo studio dell’informatica nelle scuole.
E per chi la scuola l’ha terminata da un pezzo? Beh, non posso che consigliarvi di iniziare a studiare e, perché no, iscrivervi a un corso di coding!